Palude di Onara

Per informazioni su orari di apertura e visite guidate alla palude potete rivolgervi al Comitato Parco Palude di Onara al seguente indirizzo e-mail: info@parcopaludeonara.it.
Si comunica che è possibile scaricare "La Palude ti Parla", la nuova audioguida del Parco Palude di Onara da Play Store (https://play.google.com/store/apps/details?id=appinventor.ai_mauromusico_mz.Audioguida) ed installarla sul vostro telefono android e successivamente in Palude potete fare il percorso segnato ed ascoltare la guida dalle varie postazioni.

IL PARCO DELLA PALUDE DI ONARA

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Parco della Palude di Onara

Il Parco della Palude di Onara è stato istituito formalmente con la definizione di “Riserva Naturale Regionale di Interesse Locale” con delibera n.66 del Consiglio Comunale di Tombolo il 23 Dicembre 1994. Con Decreto del Ministero dell’Ambiente del 3 Aprile 2000, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.95 del 22 Aprile 2000, la Palude di Onara è stata inserita nell’elenco dei Siti di Importanza (SIC) e delle Zone di Protezione Speciali (ZPS), individuati ai sensi delle Direttive 92/43/CEE e 79/409/CEE. 

 

LA PALUDE DI ONARA

Seguiteci alla scoperta di un ambiente quasi dimenticato.
La palude é una zona umida in cui la presenza dell'acqua, più o meno vicino al suolo, permette la crescita di una particolare vegetazione e consente la vita di determinati animali in uno degli ecosistemi più delicati della biosfera. 

 

LA GEOMOFOLOGIA della Palude di Onara

Il fiume Tergola attraversa la palude in senso nord-sud, entrando in una portata di circa 300l/sec. e uscendone con un volume ben maggiore di 1.100l/sec. La falda freatica dunque contribuisce, attraverso le numerose polle d'acqua, con un apporto di circa 800l/sec. Questa situazione è determinata dall'esistenza di un'ampia depressione nei suoli ghiaioso-sabbiosi della pianura, entro la quale sono evidenziabili le divagazioni meandriformi, attualmente paleoalvei, del Tergola stesso. Ed è proprio in corrispondenza di questi paleoalvei recenti che le risorgive si manifestano con maggiore intensità. Sopra le ghiaie e sabbie di fondo sono spesso presenti consistenti strati di terreno torboso, formatosi dai materiali accumulatasi nell'area della palude, prodotti dall'attività dei vegetali e solo parzialmente decomposti. 

 

CARATTERI VEGETAZIONALI E NATURALISTICI

Image CARATTERI VEGETAZIONALI E NATURALISTICI
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Caratteri Vegetazionali e Naturalistici

I molti ambienti vegetazionali della palude più o meno conservati sono tutti determinati dal livello e dalla portata della falda idrica; vanno dai microambienti delle polle di risorgiva al bosco igrofilo dove domina l’ontano (Alnus glutinosa)
Maggior interesse naturalistico rivestono le specie microterme che costituiscono le principali emergenze floristiche.

Si tratta di piante normalmente frequenti a maggiori latitudini e altitudini, la cui presenza ad Onara è possibile grazie al microclima freddo delle risorgive la cui temperatura non supera mai i 14° C nemmeno in estate. Queste presenze vengono interpretate come “relitto glaciale”, che erano diffuse nella pianura durante le glaciazioni. Alcune delle specie sono: Parnassia palustris, Polygonatum multiflorum, Anemone nemorosa, Eriophorum latifolium e molte altre. L’Eriophorum si può notare nei prati umidi di montagna o nei terreni bagnati ad Onara per i suoi appariscenti pennacchi sericei simili a fiocchi di cotone che a gruppo sembrano resti di neve!Nelle risorgive è presente una pianta rara: l’Euphrasia marchesettii. Si tratta di una Scrophulariacea che vive nell’ambiente del giunco nero palustre (Schoenus nigricans). Piccola ed esile, con fiori poco appariscenti bianchi che sfumano nel violetto, è endemica della Palude di Onara ed a causa di bonifiche, drenaggi e inquinamento il suo ambiente è ormai ridotto ed essa è in imminente pericolo di estinzione.
Così i relitti glaciali delle associazioni Orchio-Schoenetum nigricans presso Ponte Nuovo sono in pratica scomparsi, ma evidentemente la situazione è abbastanza generale per tutta la palude.
E’ da rilevare, infine, come quasi tutte le aree interessate da macchie boscate presentino attualmente livelli di degrado accentuato, tale da richiedere un intervento (dove possibile) mirato al ripristino delle loro caratteristiche originarie previa eliminazione di specie infestanti o estranee.
La conformazione tipica della Palude è quella dell’Ontaneto, ridotta ormai a pochi lembi dal progressivo degrado soprattutto da tagli e incendi. Ove il terreno sia soggetto anche a prosciugamenti, con consistente alterazione della copertura arborea, è quasi impossibile ripristinare la situazione originaria; si può solo intervenire introducendo specie caratteristiche del bosco planiziale (querce, carpini, frassini).
Si assiste, dunque, ad una crescente riduzione della biodiversità, parametro fondamentale da cui dipende la sensibilità dell’ecosistema